Dott.ssa Erika Debelli
Psicologa Psicoterapeuta
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Akoé Psicologia e Psicoterapia
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INTERVENTI
“Ci sono due cose durature
che possiamo lasciare
in eredità ai nostri figli:
le radici e le ali” .
(William Hodding Carter II)
Cos'è la psicoterapia dell'età evolutiva
La psicoterapia dell'età evolutiva è un intervento psicoterapeutico rivolto specificamente a bambini e ragazzi minori di 18 anni.
Data la particolare età dei destinatari dell'intervento, è naturalmente necessario adottare specifiche tecniche e una visione che prenda in considerazione proprio il fatto che ci si trovi ancora in una fase evolutiva in cui i cambiamenti sono all'ordine del giorno, e che pertanto deve ritenere le strutture psichiche ancora mobili e in evoluzione.
In particolare la prima fase della presa in carico, e cioè la fase di valutazione psicodiagnostica, dovrà considerare la mobilità delle strutture, e valutare se effettivamente ci si trovi di fronte ad una condizione di disturbo psicopatologico o se si sia invece alle prese con una crisi evolutiva o con una crisi adattiva. Una buona diagnosi consentirà poi di orientare l'intervento nel modo più appropriato.
La diagnosi, soprattutto in età evolutiva, deve andare al di là della semplice etichetta diagnostica (per quanto utile ad indirizzare la terapia) e andare invece ad individuare le aree di forza e le aree di debolezza nel bambino o nel ragazzo.
Le modalità di intervento vanno sempre definite in base all'età del soggetto e alle sue risorse disponibili. Se ad esempio con i bambini più piccoli si utilizzano strumenti quali il gioco ed il disegno, questi si fanno via via meno presenti con il progredire del processo di crescita del soggetto, con l'aumentare della capacità introspettiva, delle capacità cognitive, dell'appropriatezza linguistica per esprimere i suoi vissuti, ecc.
Allo stesso modo anche il coinvolgimento dei genitori in psicoterapia si attiverà in modo diverso nelle differenti fasi evolutive del figlio. Se nelle prime fasi evolutive naturalmente saranno molto coinvolti, sia entrando in alcuni casi in percorsi di terapia congiunta, sia partecipando nei momenti di restituzione di quanto svolto in seduta con il bambino, all'aumentare dell'età del figlio e soprattutto con l'approssimarsi dell'entrata in adolescenza, questo coinvolgimento si farà via via più ridotto concordandolo con ragazzo/a e genitori in modo da sostenere anche quel fondamentale compito evolutivo che si affronta in adolescenza che è l'individuazione.
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